Quando un filo diventa spazio di cura

Ci sono lavori che nascono da una scelta. altri che nascono da una necessità profonda. Il mio appartiene alla seconda categoria. Mi occupo di lavoro a maglia terapeutico , insegno a lavorare a maglia e all’uncinetto, ma soprattutto accompagno le persone in un tempo diverso, lento e protetto, dove il gesto ripetuto diventa cura quotidiana.

Il lavoro manuale non è solo tecnica. È presenza. È respiro che si regola, pensiero che rallenta, mani che ricordano. attraverso i fili si sciolgono tensioni, si ricuciono parti fragili, si crea uno spazio sicuro dove stare, senza dover dimostare nulla, Questo è il cuore di ciò che faccio, nei corsi, negli incontri di gruppo, negli eventi culturali.

La mia passione nasce in modo semplice e concreto: lavorando a maglia per il mio primo bambino. In quel tempo ho capito senza bisogno di parole, che il fare manuale ha un potere profondo. mi teneva ancorata, presente, capace di attraversare emozioni complesse con un gesto antico e silenzioso. da lì il filo ha preso direzione: dfa pratica personale è diventato linguaggio, e poi scelta professionale.

Nei miei percorsi il lavoro a maglia incontra spesso la dimensione sociale. Il Social Knitting è proprio questo: fare insieme. Sedersi in cerchio, lavorare, parlare oppure tacere. Il filo diventa un poretesto gentile per creare relazioni, condividere storie, sentirsi parte. Non è terapia clinica, ma è uno spazio profondamente umano, dove l’errore è ammesso e la lentezza è un valore.

Propongo corsi maglia e uncinetto, dai livelli base ai percorsi più strutturati, come la maglia Top Down con i ferri circolari, ma anche incontri di maglia terapeutica e social knitting. Piccoli gruppi, attenzione alla persona, rispetto dei tempi. La tecnica serve ma non è mai l’unico obiettivo: ciò che conta è l’esperienza, il processo, il sentirsi capaci.

Chi si avvicina a questo mondo arriva spesso con dubbi: “Non sono portata”, “Non ho pazienza”, “Non fa per me”. E poi resta. Resta perchè scopre che le mani sanno fare più di quanto pensiamo, e che mentre lavorano a qualcosa dentro si sistema. lo stupore è una presenza costante, insieme alla gratitudine di trovare uno spazio senza giudizio.

Il lavoro a maglia è profondamente terapeutico. Agisce sul corpo prima ancora che sulla mente. Calma il sistema nervoso, riporta al presente, crea ordine dove c’è rumore. Non sostituisce una terapia, ma può diventare un alleato potente del benessere quotidiano. Una forma antica di cura che abbiamo solo smesso di ascoltare.

I miei progetti futuri continuano a muoversi in questa direzione: portare la maglia terapeutica sempre più dentro spazi culturali, biblioteche, scuole, luoghi di comunità. Intrecciare sempre più manualità e letteratura, perchè creare e leggere hanno la stessa capacità di aprire spazi interiori. far crescere le mie creazioni artigianali restando fedele a una produzione lenta e consapevole.

In fondo il mio lavoro è questo: custodire uno spazio. Un luogo dove fermarsi, creare con le mani, stare in relazione. Perché a volte basta un filo, tenuto insieme con cura, per sentirsi a casa.

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Sono Federica

Sono una Therapeutic Knitter. Questo significa che lavoro a maglia non solo per creare oggetti, ma per creare spazio: spazio di ascolto, di rallentamento, di presenza. Il mio percorso nasce dalle mani. Dalla lana che scorre dal gesto ripetuto, dal tempo che finalmente smette di incalzare. Nel lavoro a maglia ho conosciuto un linguaggio antico e potentissimo, capace di tenere insieme corpo e pensiero, emozioni e quotidianità.
Insegno il lavoro a maglia come pratica consapevole. Nei miei corsi e incontri, accompagno le persone a ritrovare il ritmo, a stare nel gesto senza prestazione, a fare pace con l’ imperfezione. Non si tratta di saper fare bene, ma di sentire.
Credo nella forza del fare insieme. Nel valore sociale e terapeutico delle arti tessili. Del filo che unisce storie diverse attorno a un tavolo, creando una comunità silenziosa e attenta.
Accanto all’ insegnamento realizzo creazioni artigianali su prenotazione e per eventi. Ogni pezzo nasce con lentezza e intenzione, rispettando il tempo del materiale e di chi lo indosserà.
Questo spazio racconta il mio modo di lavorare e di stare. È dedicato a chi sente il bisogno di rallentare. A chi cerca una cura possibile, concreta, quotidiana.
Se sei qui non è un caso. Puoi fermarti. Le mani sanno già cosa fare

Per tutte le informazioni sui corsi e per tutte le curiosità, mandami un’ email